28 maggio 2007

22 05 2007 Momentaneo rilascio d'acqua o effettivo M.D.V.?

Martedi 22 maggio 2007, verso le ore 16 mi sono trovato a passare nei pressi del ponte sul Torrente Palobbia che attraversa l'abitato di Braone, e volgendo lo sguardo (come consuetudine) verso il versante est del ponte, ho notato due dipendenti Edison intenti nel modificare manualmente l'alveo del torrente, nella parte destra dello stesso, con l'intento di deviare tutta l'acqua dell'alveo verso la captazione Edison presente sulla sinistra, in modo da poter captare tutta l'acqua nella medesima e nel contempo discutevano più o meno animatamente con due ragazzi del paese.
Senza esitazione alcuna mi sono recato da loro constatando che avevano ormai finito di deviare quella pochissima acqua che scende sporadicamente ed naturalmente dalla parte destra(solo quando la portata del torrente è gonfiata dalle piogge o da un repentino sciogliersi della neve a monte), modificando parte dell'alveo ergendo una sorta di piccola diga fatta con sassi recuperati sul posto, impedendo di fatto a quell'irrisoria quantità d'acqua di continuare il suo corso, deviandola verso la captazione Edison posta più a valle ed a sinistra.
A quel punto ho chiesto spiegazioni, dichiarando che anche nei giorni precedenti avevamo notato che il corso dell'alveo era stato modificato impedendo a quella pochissima acqua che scende da quel versante di proseguire il suo corso naturale (anche se per poche decine di metri poiché la quantità di acqua è cosi irrisoria da penetrare tutta durante il suo breve e naturale proseguo) e che i ragazzi che vanno regolarmente a fare il bagno ed a divertirsi nel torrente Palobbia, vedendo che l'acqua era stata deviata, ripristinavano prontamente l'alveo in modo da poter permettere ai non pochi bambini che si recano sul posto, di poter giocare con l'acqua nel breve tragitto di quel piccolissimo rigagnolo e nelle piccole "pozzanghere" che si formano in e da esso.
I dipendenti Edison hanno confermato di essere stai loro a modificare anche precedentemente l'alveo e con tono abbastanza provocatorio ci hanno intimato di non ripristinarlo più.
Io ho ribadito che i ragazzi ripristinavano l'alveo solo per fare giocare i bambini nel naturale corso d'acqua ormai ridotto a una "pisciata" che prosegue per poche decine di metri, ho precisato che questo non succederebbe se l' Edison ed Enel rispettassero i dovuti Minimi Deflussi Vitali, poiché l'acqua scenderebbe naturalmente in quei luoghi che ora sono in perenne secca e che comunque nessuno legittimava loro a modificare l'alveo in quanto le normative prevedono che esso non debba mai essere modificato, precisando che farlo per poter captare più acqua nell'opera di presa Edison con il solo intento di poter produrre più corrente ed aumentare i profitti di una società privata, era solo ed esclusivamente un aggravante e non una scusa che autorizza a farlo.
A quel punto, dipendenti Edison mi hanno fatto notare che sopra una piccola paratia a valle della captazione vi erano altri due dipendenti Edison(compreso uno dei responsabili zonali Edison) che stavano manovrando la suddetta paratia permettendo ad una discreta quantità d'acqua di uscire dalla stessa ritornando nell'alveo e di proseguire il suo corso naturale.
Ho fatto allora notare che la cosa non li legittimava ugualmente a modificare l'alveo e che comunque non mi interessava molto che da quella paratia fuoriuscisse momentaneamente dell'acqua poiché anche in passato era stata rilasciata ma solo momentaneamente e per poche ore oppure pochi giorni.
I dipendenti Edison hanno affermato davanti a me e agli altri due ragazzi che erano sul posto prima del mio sopraggiungere,che quella quantità di acqua non sarebbe più stata modificata, in quanto si stava provvedendo a rilasciare il M.D.V. da quella paratia e che pertanto il torrente sarebbe rimasto sempre con l'acqua.
Io ho fatto notare che se la quantità di acqua poteva essere visivamente discreta, se anche l'acqua del torrente Palobbia finalmente poteva arrivare al fiume Oglio ed ammettendo la possibilità che da quel momento la stessa venga sempre rilasciata, non c'era in ogni caso la naturale continuità del corso del torrente ne tanto meno una continuità artificiale, per cui l'alveo andava ripristinato come prima in modo da permettere una qualche sorta di continuità (anche se solo nei giorni di pioggia o di scioglimento delle nevi e a pochissima acqua) , mi sono comunque dichiarato abbastanza soddisfatto della quantità di acqua rilasciata dalla paratia e nel contempo speranzoso e fiducioso che alla stessa non venisse più impedito di proseguire fino al fiume
Visto e considerato l'esito del diverbio fra me ed i dipendenti Edison mi sono allontanato dal torrente lasciando gli operai al loro lavoro e lasciando l'alveo così come era stato modificato dagli stessi .

A una settimana di distanza, l'acqua continua a fuoriuscire dalla paratia e a raggiungere il fiume Oglio, le numerose piogge dei giorni precedenti hanno aumentato la portata del Palobbia con il risultato che tutta l'acqua non può essere captata dall'opera di presa e parte di essa scorre sullo scivolo artificiale a destra, portando logicamente con se detriti e materiale ittico , questo significa che se la paratia a valle dell'opera di presa in futuro verrà chiusa, vi sarà l'ennesima moria di pesce in quanto il torrente rimarrà inevitabilmente e nell'arco di poche ore in completa secca ed il pesce verrà lasciato a morire nei numerosi laghetti e buche esistenti in quella parte di torrente.

Noi continueremo a vegliare e a batterci per il rispetto del Minimo Deflusso Vitale, anche se qualche piccolo passo è stato fatto, non bisogna dimenticare che il Torrente Palobbia è interessato da altre captazioni idroelettriche, ove il M.D.V. non viene rispettato o concesso in quantità tali da non poter essere considerato M.D.V.
Aspettiamo impazienti la data del 31 dicembre 2008, ultimo termine fissato dalle vigenti leggi per adeguare tutte le derivazioni in modo da garantire a valle delle captazioni la componente idrologica del DMV.


Il presidente A.P.S. Braone
Prandini Claudio




aps.braone@gmail.com

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2 Comments:

At 9:11 AM, Anonymous Naida Fornaciari said...

Ho pubblicato da poco un sito che tratta proprio dei problemi ambientali di cui voi discutete, ma in riferimento ad un corso d'acqua che si trova in provincia di Latina. L'indirizzo è www.riocapodacqua.it.
Sono felice di vedere che altre persone in giro per l'Italia sono sensibili ad un argomento importante, ma molto eluso quale il deflusso minimo vitale.

 
At 1:43 AM, Anonymous the_old_vic said...

l'ho visitato, molto interessante, grazie Naida

 

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