14 novembre 2014

APPELLO REGIONALE PER LA TUTELA DEI CORSI D'ACQUA



INTRODUZIONE


Quando si parla di energia, si tocca sempre un tasto dolente, in quanto essa è una necessità per l'uomo ma per ottenerla sembra si debba essere costretti a compromettere l'ambiente in qualche modo e in qualche forma. Esistono molti modi per produrre energia, alcuni con effetti decisamente negativi per l'ambiente, altri che riescono a raggiungere un buon compromesso fra produzione e rispetto ambientale. Uno fra questi metodi è senz'altro l'idroelettrico, ovvero sfruttare la forza motrice dell'acqua per muovere turbine in grado di generare energia elettrica. Apparentemente questo risulterebbe un metodo ottimale, in quanto non rilascia sostanze dannose all’ambiente, se però non prevalesse la mentalità del profitto, il mero interesse economico. Questa ultima logica ha trasformato nel tempo, quella che potenzialmente era una fonte di energia ecologica in una fonte di devastazione territoriale, prosciugando l'alveo dei torrenti e compromettendo in modo permanente l'ambiente naturale. Le normative vigenti, che apparentemente sembrerebbero molto restrittive e dettagliate, in pratica permettono a chiunque di prelevare acqua per deviarla in turbine ubicate spesso lontano dalla zona di prelievo e di poterne sfruttare la forza di caduta. Il risultato è evidente e sotto gli occhi di tutti: torrenti in secca perenne o ridotti a rivoli stagnanti, invece che fonte di vita, con fauna ittica e flora variegata, con acqua limpida e potabile. È ancora sopportabile tutto questo?


LEGISLAZIONE


Eppure la legislazione vigente sembrerebbe impedirlo: sia normative Europee , sia quelle Italiane sia quelle regionali come ad esempio il Regolamento Regionale 28 marzo 2006 , Primo Supplemento Ordinario al N° 13, alla lettera “p” dell' all’ articolo. 2 definisce testualmente;

deflusso minimo vitale (DMV): deflusso che, in un corso d’acqua naturale, deve essere presente a valle delle captazioni idriche al fine di mantenere vitali le condizioni di funzionalità e di qualità degli ecosistemi interessati;

Potremmo continuare con decine di leggi ed articoli , districandoci nei meandri contorti della legislazione vigente e dovremmo prender atto che le intenzioni sono sulla carta, decisamente a favore dell'ambiente e definiscono senza ombra di dubbio che il DMV rappresenta il minimo valore della portata da lasciare sempre defluire nell’alveo a valle delle opere di presa per garantire la continuità idraulica del corso d’acqua e quindi la tutela delle caratteristiche chimico-fisiche delle acque, nonché la conservazione e il benessere delle specie naturali caratteristiche dell’ecosistema acquatico. E’ indubbiamente una questione di interesse pubblico che sia garantito il rispetto della normativa del DMV per assicurare la salvaguardia ambientale dei corsi d’acqua. Di fatto però le intenzioni vengono travisate con articoli e paragrafi, messi lì apposta per essere interpretati, per essere manipolati a piacimento e in nome del profitto. Ecco perché una moltitudine di associazioni non solo ambientaliste chiedono che venga rispettato il nostro bisogno primario; l'Acqua e l'ambiente, realtà irrinunciabili e non barattabili con alcuna forma di monetizzazione.



CONSIDERAZIONI

L' A.P.S. Braone ricordando l'esistenza dell'art 38 del predetto Regolamento Regionale regionale che dice; . La concessione può essere oggetto di revoca anche parziale da parte dell’autorità concedente, in qualunque momento, qualora venga accertata la sopravvenuta incompatibilità della concessione con gli obiettivi di qualità e di valorizzazione del corpo idrico interessato.
2  La revoca non dà luogo a corresponsione di indennizzo, fatta salva la riduzione del canone di concessione in caso di revoca parziale.”.

Considerando che, nonostante le sistematiche criticità idriche locali, non ci risulta che le autorità concedenti abbiano mai revocato concessioni di sorta nonostante il conclamato non sussistere delle condizioni minime di qualità e valorizzazione di nostri corsi d'Acqua.


CHIEDE


Visto quanto sopra illustrato, si chiede una piccola ma sostanziale modifica del precedentemente citato articolo 38, ovvero prevedere l'obbligo della revoca della concessione (e non più una mera possibilità che non si attua mai) laddove venga accertata la carenza delle condizioni previste dalla definizione di DMV della stessa legge sostituendo semplicemente una sola parola, ovvero che l'articolo venga cambiato come segue;

 “. La concessione deve essere oggetto di revoca anche parziale da parte dell’autorità
concedente, in qualunque momento, qualora venga accertata la sopravvenuta incompatibilità della concessione con gli obiettivi di qualità e di valorizzazione del corpo idrico interessato.
2  La revoca non dà luogo a corresponsione di indennizzo, fatta salva la riduzione del canone di concessione in caso di revoca parziale.”.

Piccolo ma sostanziale cambiamento. Si precisa che gli scriventi , non sono contro l'utilizzo della risorsa idrica ad uso idroelettrico, chiedono semplicemente di trovare un compromesso che non alteri l'ecosistema. Non possono reggere le giustificazioni finanziarie e occupazionali di fronte agli scempi perpetrati dalla mano dell'uomo sul territorio . L'ambiente ci ha dato tanto in passato, ci dà tanto nel presente e potrebbe darci ancora molto nel futuro...senza chiederci niente in cambio se non il rispetto. Le associazioni tutte, vogliono essere chiare: non sono contro l'utilizzo della risorsa idrica ad uso idroelettrico, chiedono semplicemente che si trovi un equilibrio che non comprometta il territorio. Non sono accettabili le sole giustificazioni di carattere economico e occupazionali. L'ambiente ci ha dato tanto in passato, prosegue a farlo nel presente e vogliamo che continui a farlo ancora nel futuro ... e lo fa senza chiederci niente in cambio se non il rispetto.

Non ci stancheremo mai di ripetere che: L’ACQUA E’  VITA!

"Dio perdona sempre, l'uomo a volte, la natura MAI"   (Papa Francesco 20/11/2014)


Il Presidente A.P.S. Braone
Prandini Claudio
http://aps-braone.blogspot.it/
aps.braone@gmail.com

per sottoscrivere il documento contattare l' A.P.S. Braone

SOTTOSCRIVONO IL DOCUMENTO

aggiornato alla data del 17/12/2014




Legambiente Lombardia Onlus
 referenti Lorenzo Baio Damiano Di Simine

Meetup Vallecamonica-Alto Sebino 
referente Paolo Funassi 

 Fly Angling Club Mosca Club d'Italia 
 referente Roberto Pecorelli

Pescatori Mosca Lodi
  referente Giuseppe Messina

Club pesca a mosca Brescia
  referente Fabrizio Oliva 
 
Coordinamento lombardo U.N.Pe.M.
 referente Fabrizio Oliva

 Cue de Rat Berghem
 referente Marco Corni

COMITATO CENTRALINE VALCAMONICA
Referente Sandro Leali                          Aderiscono al Comitato: 
Italia Nostra Sezione di Valle Camonica
Legambiente Circolo di Valle Camonica
Associazione Amici Del Lago Moro
Associazione Produttori Agricoli di Valle Camonica (APAV)
Associazione Culturale Graffiti
Associazione Valcamonicabio
Auser Insieme Università della Libertà
Comitato Camuno Acqua Pubblica
Condotta Slow Food di Valle Camonica
 Gruppo Italiano Amici Della Natura
Commissione Intersezionale CAI-TAM Valle Camonica e Sebino
Conferenza Stabile delle Sezioni e Sottosezioni CAI di Valle Camonica e Sebino
Osservatorio Territoriale Darfense
Osservatorio Territoriale Edolese
GASV Gruppo di Acquisti Solidali di Valle Camonica
GAS di Edolo
APS Braone
APS Angolo Terme
APSD Borno
APS Lozio
Mosca Club Vallecamonica
Carpfishing Italia
Pescatori Hobby Sport Piancogno
Gruppo Pesca Losine
Gruppo Pesca Bienno
Gruppo Pesca Ceto
Gruppo Pesca Esine
APS Malonno
APS Prestine

Club Pesca a Mosca Vallecamonica
 referente Nodari Mauro

 Comunità internet  www.acquavaltellina.altervista.org 
 referente Luca Vitali


Sezione Cacciatori Braone
referente Gelmini Danilo

 I.A.P.S  Sondrio Valtellina
referente Claudio Protto
 
Comitato Salviamo i Nostri Torrenti Premana
 referente Spazzadeschi Mauro
 
Lega Ambiente Valchiavenna
 referente Lorenza Tam 


Pro Loco Braone
 referente Bonfadini Gian Carlo


Circolo Legambiente Lario Sponda Orientale
 referente Costanza Pannella

 A.P.S. Malonno
referente Mirco Bona


Circolo Legambiente Alto Sebino
 referente Rota Massimo


Meetup Amici di Beppe Grillo Rezzato
referente Lo staf


Circolo Legambiente Val Cavallina Val Calepio
 referente Armando Caldara
 
Gruppo Avis Braone
 referente Cocchi Valentino
 
Selle Alpine ASD
 referente Tottoli Federica





 






sottoscrittori fuori dalla Regione Lombardia


Associazione Bacino Acque Fiume Brenta
Referente Lubian Lorando
Comitato acqua potabile  Lazio
Referente   Chiricozzi Raimondo 


Trentino Fly Club 
Referente Adriano Gardumi

 Comitato Permanente di Salvaguardia del Fiume Noce 
Referente Scaramella Luca


Comitato Bellunese Acqua Bene Comune
 referente Lucia Ruffato

 S.P.S. Sarmento-Pollino
 referente Stefano Riccardi

CO.VE.a.Pe.DI  Consorzio Veneto associazioni Pescatori Dilettanti
 referente Lubian Rolando  aderiscono al consorzio:
 A.P.S. del Meschio
 A.P.S. "Amo d'Oro"
A.P. Della Marca Trevigiana
A.P. Spresiano
A.P. "La Fario"
A.P. Sile
S.P. "Valli del Soligo"
A.P.S. “Sorgenti Sile”
A.P.S. "Medio Piave"
A.P.S. "Prà dei Gai"
Federaz. Pesc. “La Piave”
S.P.S. "La Sorgente"
G.P.S. Muson Vecchio
Soc. P.A.B.A.T
Bacino Acque Fiume Brenta
A.P.S. Alto Astico Leogra
Bacino dell'Agno - Chiampo 


 ADSLMC Montemarano Avellino
 referente Esposito Giovanni